Taurina

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Taurina 2016-12-15T16:27:18+00:00

La taurina (in chimica: acido 2 amminoetanosolfonico) è un amminoacido che contiene zolfo e che non appartiene al gruppo dei 20 amminoacidi proteinogenici. La taurina viene sintetizzata nel fegato dalla cisteina, la metionina e la vitamina B6. È essenziale per i bambini e i bebè prematuri.

La taurina è il secondo amminoacido per quantità trovato nel liquido intracellulare (citosol) ed è uno degli amminoacidi liberi. La glutammina è l’amminoacido con la massima concentrazione. La retina, il sistema nervoso centrale e i trombociti (le piastrine) contengono molta taurina.

Nella pubblicità della bevanda energetica Red Bull® si dice che contiene la taurina, ma una lattina (250 ml) contiene circa 1g di taurina. L’effetto stimolante non è a causa della taurina, bensì della caffeina che è un altro ingrediente della bevanda.

Funzioni della taurina

La taurina è un forte antiossidante ed è usata nella trasmissione degli impulsi nervosi, nella stabilizzazione della membrana cellulare e nei processi del sistema immunitario. La taurina ha un particolare effetto poiché inibisce l’ossidazione dei lipidi (i grassi) e quindi può proteggere la retina dai danni dell’ossidazione.

La taurina è un elemento chiave nel metabolismo dello zucchero per la glicolisi e la gluconeogenisi

Occhi / protezione della retina

I fotoricettori della retina hanno la maggiore concentrazione di taurina rispetto alle altre parti del sistema nervoso. Si presume che la taurina aiuti a neutralizzare l’ossidazione (distruzione) degli acidi grassi polinsaturi (omega-3, DHA e EPA) nella retina, proteggendo quindi i fotoricettori. Nei test sugli animali l’esaurimento delle riserve di taurina porta alla distruzione dei fotoricettori.

In caso di degenerazione maculare legata all’età (AMD) o di cataratta, si consiglia di prendere giornalmente una dose di 500 mg – 2.000 mg di taurina. Oltre a questo integratore si dovrebbero prendere anche gli acidi grassi omega-3 e gli antiossidanti e soprattutto le carotenoidi luteina e zeaxantina.

Diabete mellito

Rispetto alle persone sane, i diabetici hanno i valori della taurina più bassi. L’integratore di taurina può quindi avere degli effetti benefici se i valori dello zucchero nel sangue sono elevati e in caso di retinopatia diabetica.

Sistema immunitario

Le cellule del sistema immunitario (leucociti, trombociti) contengono un’alta concentrazione di taurina. La taurina può quindi stimolare il sistema immunitario e attivare il rilascio di interleukina-1.

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Aumento della gittata cardiaca

È stato dimostrato che ingerendo 1 grammo di taurina, aumenta la gittata cardiaca del 20% nella fase di recupero dopo l’attività sportiva. 2 Alcuni atleti, infatti, bevono una lattina di Red Bull® dopo l’allenamento.

Dosaggio della taurina

I farmacisti e i nutrizionisti consigliano dosi tra i 200 mg e i 500 mg al giorno per una profilassi generale. Se si soffre di diabete, malattie agli occhi o fibrosi cistica, o se si praticano sport competitivi, sono consigliati i dosaggi oltre i 500 mg fino a un massimo di 4.000 mg al giorno. 3 I dosaggi oltre i 500 mg dovrebbero essere distribuiti nel corso della giornata e tra i pasti.

Effetti collaterali

Come tutti gli altri amminoacidi, la taurina è in genere considerato un principio attivo sicuro, non tossico che può essere facilmente conservato. I dosaggi oltre i 2.000 mg possono causare delle leggere irritazioni gastriche (molto raramente).

Poiché negli epilettici che prendono la taurina, si è osservato l’affiorare di mal di testa e nausea, questi pazienti dovrebbero prendere la taurina solo sotto prescrizione medica.

Fonti:

  1. Gröber, U.; “Orthomolekulare Medizin” (Medicina ortomolecolare); 2008; pp. 204
  2. Bau, W., Weiss, M., “The influence of Taurine containing drink on cardiac parameters before and after exercise measured by echocardiography”, Amino Acids (2001), 20(1): pp. 75-82
  3. Gröber, Uwe; “Mikronährstoffe. Metabolic Tuning – Prävention – Therapie” (Micro-nutrients. Metabolic Tuning – Prevention – Therapy; 3rd Edition) 3. Aufl. 2011; S. 341
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