L’arteriosclerosi, noto fenomeno di “indurimento delle arterie”, è una delle maggiori minacce della saluta pubblica, poiché è la causa diretta di un ampio spettro di problemi legato alla dieta e allo stile di vita occidentale. Arteriosclerosi significa che i vasi sanguigni delle arterie si restringono, s’induriscono e in ultimo si bloccano. Questi vasi sanguigni, ovviamente sono responsabili per l’apporto agli organi di ossigeno, energia e sostanze nutrienti.

Alla luce dell’importante funzione dei vasi sanguigni, le conseguenze di una circolazione povera e una funzione vascolare limitata sono serie e molteplici.

Fattori rischio per l’arteriosclerosi

I fattori principali di rischio sono:

Arteriosclerosit e amminoacidi

A parte l’età e il genere, si possono limitare tutti i fattori rischio. Seguire una dieta sana, fare esercizi fisici a sufficienza ed evitare la nicotina, hanno un ruolo importante se si vuole ridurre il rischio dell’arteriosclerosi.

Amminoacidi

Arginina L

L’arginina L è una materia prima necessaria che influenza il tono vascolare. La molecola NO (ossido nitrico), che è di vitale importanza perché segnala la dilatazione all’interno delle pareti dei vasi sanguigni (endotelio), può solo essere prodotta dall’arginina L nel corpo. Se l’endotelio è danneggiato, ci vuole più ossido nitrico e di conseguenza più arginina L. Si notano spesso dei valori bassi di arginina nel sangue negli individui con problemi di disfunzione delle arterie.

Molti studi hanno dimostrato che i pazienti a rischio con pressione alta, diabete mellito, problemi di metabolismo dei lipidi (il grasso), obesità, carenza di esercizio fisico, fumatori, arteriosclerosi, ecc. hanno delle carenze correlate alla mancanza di arginina L e quindi di NO.
Prof. Dr. Horst Robenek, Universitätsklinikum Münster

Si è ricercato molto sulla correlazione tra l’arginina e la salute vascolare, quindi è sicuramente valida. Una metanalisi di Bai e altri del 2009 ha confermato che prendendo regolarmente l’arginina L per un periodo di diversi mesi, la salute vascolare può migliorare notevolmente.

1 Una metanalsi è un esame sistematico e una valutazione di diversi studi simili, da considerarsi molto affidabile.

Si possono spiegare gli effetti positivi dell’arginina L sulla funzione vascolare con tre procedure: (1) il corpo può produrre ossido nitrico a sufficienza, ovvero la molecole che segnala il rilassamento vascolare, solo se vi è a disposizione una quantità di arginina L sufficiente; e (2) l’arginina L riduce il catabolismo dei danni al sistema vascolare ADMA (dimetilarginina asimmetrica, un sotto prodotto del metabolismo della proteina che interferisce con la produzione di NO, ossido nitrico).2

L’arginina L con l’acido folico, B6 e B12

Con l'arginina aumenta la potenza sessualeL’omocisteina è un prodotto dei normali processi del metabolismo, ma è dannoso al sistema vascolare e ai tessuti dei nervi. Essendosi scoperto che è nel sangue naturalmente, la sua concentrazione deve rimanere il più bassa possibile. Il corpo richiede le tre di vitamine B: acido folico, (B9), vitamina B6 e vitamina B12 per diminuire l’omocisteina.

In un ampio studio effettuato in Germania si sono osservati gli effetti di 2.400 mg di arginina L in combinazione con acido folico, vitamina B6 e vitamina B12 presi per lungo tempo da 477 partecipanti.3 Alla fine dello studio, più dell’85% dei partecipanti hanno valutato la terapia con questa combinazione di sostanze come buona o molto buona. La combinazione di arginina con le tre vitamine B rallenta lo sviluppo di depositi a placche nelle pareti delle arterie e fa in modo che la pressione raggiunga livelli normali. I partecipanti hanno riportato inoltre un miglioramento del 50% circa di diversi sintomi come i problemi circolatori, una limitata capacità fisica nonché le difficoltà di concentrazione.4

Nel corso dello studio, si sono ridotti del 28% i valori di omocisteina. L’integratore ha anche avuto un effetto positivo sui valori del colesterolo.

La combinazione dell’arginina L con le tre vitamine B ha prodotto ottimi risultati: da una parte l’omocisteina dannosa è scesa e dall’altra le pareti interne dei vasi sanguigni (endotelio) avevano molta disponibilità di NO (ossido nitrico). Tutto ciò supporta la flessibilità vascolare e il flusso del sangue.

Oltre alle tre vitamine B, la betaina può avere un effetto benefico per la diminuzione dell’omocisteina migliorando la salute vascolare.

Betaina e colina

La betaina è una sostanza vegetale derivata dalla barbabietola che oltre ad avere le tre vitamine B, è anche responsabile della diminuzione dell’omocisteina nel corpo. Anche l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha confermato che la betaina può contribuire alla riduzione del valore dell’omocisteina.5

Dato che il corpo converte la betaina in colina, si hanno le stesse applicazioni anche per la colina. L’EFSA ha confermato anche gli effetti della colina sui valori dell’omocisteina.

Carnitina L

La carnitina L trasporta gli acidi grassi all’interno delle cellule. Qui degli elementi della cellula, i mitocondri, convertono gli acidi grassi in energia. Uno studio ha trovato che nei diabetici, grazie alla carnitina L, si possono ridurre i valori del colesterolo dovuti alle dannose lipoproteine a bassa densità.6

Sostanze vegetali

Le sostanze vegetali, soprattutto gli estratti dai semi e dalle cortecce, contengono l’OPC (proantocianidi oligomerici) e i polifenoli che servono come difese. Questi estratti, soprattutto quelli dei semi d’uva e della corteccia di pino, sono stati ampliamente studiati per i loro effetti sulle pareti interne delle cellule del sangue (endotelio). Si sono spesso osservate funzioni vascolari migliori 7 e una normalizzazione della pressione. 8

Si è scoperto che l’estratto della corteccia del pino, o dei semi d’uva, che contiene l’OPC, migliora i processi del metabolismo nel tessuto vascolare, soprattutto se combinato con l’arginina L. I risultati di diversi studi hanno mostrato una migliore circolazione, l’abbassamento della pressione e un aumento della potenza sessuale negli uomini.

Estratto di corteccia di pino

L’estratto del pino marittimo francese (pinus pinaster) contiene i proantocianidini. Secondo uno studio condotto nel 2007, queste sostanze vegetali antiossidanti migliorano la funzione dell’endotelio (l’interno delle pareti dei vasi sanguigni).9

In altri studi si è dimostrato che l’assunzione giornaliera di circa 100 mg – 150 mg di estratto di corteccia di pino può ridurre il pericolo dell’aggregazione delle piastrine (trombosi/coaguli).10

L’estratto di corteccia di pino è quindi un buon integratore in un regime di arginina L (per una migliore produzione di NO) con le tre vitamine B: B6, B12 e B9 – acido folico (per la riduzione dell’omocisteina nociva) per supportare la salute vascolare.

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Quali prodotti supportano la salute vascolare e la pressione?

Gli amminoacidi e le vitamina hanno un ruolo importante nella circolazione, la salute dell'interno delle pareti delle cellule del sangue e della pressione. Questi prodotti contengono importanti amminoacidi e vitamine per i vasi sanguigni.
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Bibliografia:

  1. Bai Y., Sun L., Yang T., Sun K., Chen J., Hui R. (2009); “Increase in fasting vascular endothelial function after short-term oral L-arginine is effective when baseline flow-mediated dilation is low: a meta-analysis of randomised controlled trials.”;  Am. J. Clin. Nutr. 89, 77-84.
  2. Boger RH, Ron ES. “L-Arginine improves vascular function by overcoming deleterious effects of ADMA, a novel cardiovascular risk factor.”; Altern Med Rev. 2005 Mar;10(1):14-23.
  3. Jung K., Petrowicz O. (2008); “L-Arginin und Folsäure bei Arteriosklerose. Ergebnisse einer prospektiven, multizentrischen Verzehrsstudie.” (l’arginina e l’acido folico nei casi di arteriosclerosi. Risultati di uno studio di consumo multicentrico prospettico) Perfusion 21, 148-156.
  4. Robenek, H.; “Arteriosklerose, Herzinfarkt, Schlaganfall. Therapeutisches Potential von L-Arginin” (Arteriosclerosi, infarto, ictus. Il potenziale terapeutico dell’arginina L); 7. Aufl. (Edition) 2013; S. 7
  5. http://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/doc/2052.pdf
  6. Deprosa, G., et al.; “The effect of L-Carnitine on plasma lipoprotein (a) levels in hypercholesterolemic patients with type 2 diabetes mellitus”; Clin Ther 2003; 25(5): S.1429-1439
  7. Edirisinghe, I., Randolph, J., et al, “Effect of grape seed extract on postprandial oxidative status and metabolic responses in men and women with the metabolic syndrome – randomized, cross-over, placebo-controlled study”; Functional Foods in Health and Disease, 2013, Vol 2, Issue 12
  8. Roninson, M., et al.; “Effect of Grape Seed Extract on Blood Pressure in Subjects with Pre-Hypertension”; Journal of Pharmacy and Nutrition Sciences, Vol. 2, pp 155-159, 2013
  9. Nishioka K, Hidaka T, Nakamura S, et al. Pycnogenol, French maritime pine bark extract, augments endothelium-dependent vasodilation in humans. Hypertens Res. 2007;30(9):775-780
  10. Araghi-Niknam M, Hosseini S, Larson DF, Rodhewald P, Watson RR.; “Pine bark extract reduces platelet aggregation.”; Int Med. 1999;2(2):73-77; anche in: Putter M, Grotemeyer KH, Wurthwein G, et al.; “Inhibition of smoking induced platelet aggregation by aspirin and pycnogenol.”; Thromb Res. 1999;95(4):155-161
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